Senza gratitudine e senza vergogna, dopo aver ricevuto l’aiuto sanitario da una delegazione di medici e infermieri cubani, durante la fase acuta dell’epidemia, nell’anno appena trascorso, l’Italia avrebbe avuto l’occasione di mostrare la sua riconoscenza votando a favore diuna mozione presentata all’ONU per rimuovere il blocco contro Cuba e altri paesi non conformi con le direttive USA.
 Non lo ha fatto e il nostro paese si è accodato alle sanzioni decise dall’Impero USA.
L’Italia infatti ha votato contro la mozione presentata il 23 scorso alConsiglio per i Diritti umani dell’Onu per la rimozione del blocco e contro le conseguenze negative delle sanzioni economiche applicate daalcuni paesi (USA e alleati) contro altri. Tale mozione era stata presentata dalla Cina, dallo Stato della Palestina e dall’Azerbaigian, a nome del Movimento dei Paesi non allineati per stemperare le catastrofiche conseguenze sulla salute e sul diritto all’alimentazione di popoli come quello di Cuba, del Venezuela e della Siria, sottoposti a durissime sanzioni e blocco economico.

 Si tratta dei paesi che si oppongono al dominio USA e per questo motivo vengono strangolati con l’embargo ed il blocco economico che produce nefaste conseguenze sulla popolazione più debole, bambini, anziani, malati cronici, donne in gravidanza, ecc… Questo lo ha fatto notare anche l’ inviata dell’Onu, Alina Duhan, che aveva illustrato leNon sono servite le ipocrite giustificazioni dell’impagabile ministro degli esteri Luigi Di Maio che si è arrampicato sugli specchi per sostenere che si trattava di un voto generico e non specifico sulle sanzioni a Cuba: “si è votato per una risoluzione presentata dai paesi non allineati che chiedeva di abolire lo strumento delle sanzioni come strumento in sé, non per Cuba”, ha sostenuto Di Maio per giustificarsi, “Credo – ha aggiunto – che siamo tutti d’accordo che si tratta di una generalizzazione che non si può accettare,…”. conseguenze delle sanzioni imposte dagli Usa a Cuba e al Venezuela. Misure che hanno direttamente causato decine di migliaia di vittime,
cosa ben diversa che colpire i vertici politico-militari, come sostiene falsamente Washington. In ogni caso la mozione è passata con 30 voti a favore, 15 contrari e due astenuti. Rimane il marchio dell’infamia sull’Italia che aveva ricevuto gli aiuti sanitari da Cuba nel momento in cui anche i paesi europei ci avevano voltato le spalle, all’inizio dell’epidemia.
Il marchio dell’infamia di chi colpisce alle spalle un paese che si è dimostrato amico del popolo italiano, rimane su Di Maio, sul governo Draghi e su tutti gli esponenti di questa classe di politici voltagabbana che ancora una volta hanno dimostrato la loro subordinazione e la sudditanza al possente padrone americano.

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